Le attività culturali come volano dell’economia

Le attività culturali come volano dell’economia

Le attività culturali, secondo voi possono essere un volano per l’economia? Vi convince la sig.ra Ilaria Borletti in questo video?

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7 Risposte a “Le attività culturali come volano dell’economia”

  1. Fortissima la risposta! Confermo… Una sola parola. E allora ascolta.
    L’Italia possiede il 60% delle opere d’arte considerate patrimonio dell’Umanità. Recentemente anche le Dolomiti sono state dichiarate patrimonio dell’Umanità. Ormai siamo vicini all momento in cui tutti si renderanno conto che l’intera Italia rappresenta un patrimonio dell’Umanità e come tale, se siamo seri, se le dichiarazioni non sono fatte da pagliacci come quelli di cui l’Italia è piena, va tutelata da tutti i popoli della Terra. Ecco perché i nostri governanti, magari con l’aiuto del Papa, dovrebbero chiedere a tutti i popoli della Terra di dichiarare che l’Italia, essendo patrimonio di tutti, deve essere considerata la più neutrale delle nazioni. Una nazione disarmata. completamente estranea a qualsiasi guerra( anche alla più umanitaria delle guerre umanitarie). Questa grande conquista libererebbe l’Italia dalle ignobili spese per gli armamenti e quelle valanghe di miliardi risparmiati potrebbero servire da volano per rilanciare un tipo di economia unico al mondo. Potrei dilungarmi per ore, ma se sei curioso leggiti il mio libro, pubblicato online, “Nella mia Patria”.
    Buona lettura.

  2. Dimenticavo: la signora Borletti non mi convince per niente e se devo essere sincero, nessuno tra coloro che si presentano in queste elezioni mi convince; neanche Grillo,neanche Ingroia, che pur restano i meno impresentabili.

  3. Caro Marco, mi stai chiedendo una proposta per la cultura? Ho capito bene? Dammi una conferma perché ho una proposta che ti farà sobbalzare dalla sedia per il suo contenuto e per la sua semplicità

  4. Spero che i politicanti che approfittano di questo spazio per fare propaganda politica, abbiano il coraggio di rispondere alla mia precisa accusa: chi intende seppellire la Dichiarazione Universale dei Diritti Dell’Uomo scritta e firmata da tutte i capi degli stati che avevano sconfitto il nazifascismo nel 1948, hanno il diritto di parlare di cultura? Negare agli operai di scegliersi un sindacato fa parte del progresso secondo voi? Il sindacato se non difende i diritti dei lavoratori non è un sindacato:lo volete capire o siete così convinti di far parte di una casta intoccabile da dire tutto e il contrario di tutto? La cosa tragica èche vi dichiarate cristiani e la Chiesa non vi scomunica.

  5. non è certo con le persone che hanno le banche nel cuore che la cultura potrà avere il suo giusto spazio.Ci vuole una bella faccia tosta a parlare di cultura quando si milita al servizio di gente come berlusconi,bossi,maroni,monti,storace,montezemolo,marchionne e via dicendo.Quando si dice che i diritti fondamentali dell’uomo per cui si battono gli uomini e le donne della FIOM sono superati ,si perde il diritto di parlare di cultura.Voi fate parte del Medioevo: vergognatevi e nascondetevi nelle fogne!

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