Come gestire le avversità

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Se sei preparato bene, quello che succede, anche se negativo, puoi usarlo per il tuo bene.
Kaizen Kiko

Il mio percorso kaizen:

1 Tutto è perfetto. Non c’è spazio per la lamentela.

2 Viaggia nel tuo io profondo. Non puoi vivere bene il “fuori” se non hai chiaro il dentro.

3 Alimentati bene e penserai bene. Studia il tuo rapporto con il cibo e le altre carenze organiche che possono capitare.

4 Lega a te solo persone di valore. Potrai scalare meglio la montagna della vita.

5 Impara bene ad imparare. È questa l’arte suprema da coltivare tutta la vita.

6 Amati ma non considerarti il fine del tuo amore.

7 Trova un maestro che sia disposto ad insegnarti l’arte di vivere.

8 Impara ad ascoltare la tua voce interiore. Chiediti se è solo un capriccio o se veramente sei ad un bivio della tua vita. Poi, segui il cuore.

9 Crea una routine per ogni cosa importante. La vita fará di tutto per rovinare i tuoi piani

10 Esercita un sano egoismo. Puoi salvare gli altri solo se hai già salvato te stesso.

11 Cesella ogni giorno il tuo spirito. Aggiungi pietre preziose chiamate tecnologie.

12 Impara a gestire il tempo. Questa é la tecnologia più difficile.

13 Impara a meditare. Non c’é attivitá migliore per salvarti dalle correnti della vita.

14 Gestisci le avversità. Arrivano per tutti. Non tutti sanno come affrontarle

I momenti negativi capitano a tutti, anche se con diversa intensità. Mediamente però, durante una vita, ci saranno degli tsunami che potranno sconvolgerci completamente.
A volte è una malattia, altre la perdita di una persona cara, a volte una separazione. Eventi negativi causano un totale “reframing” della nostra vita.

Quando non siamo noi a creare cambiamenti inaspettati questi possono arrivare a sopraffarci e potremmo impiegare anni per “rimettere le cose a posto” dentro di noi.

Le avversità accadono. È ineluttabile. Come affrontiamo le avversità dipende invece dalla nostra preparazione emotiva e psicologica.
Meglio ci conosciamo, meglio potremo vivere un cambio di scenario repentino.

Se impariamo a rimanere persone flessibili saremo come animali selvatici che sanno gestire la costante ricerca del cibo. Se abbiamo avuto la fortuna/sfortuna di vivere dentro la nostra zona di comfort troppo a lungo allora saremo, al presentarsi di un imprevisto serio, come quegli uccelli in gabbia incapaci ormai di volare.

Abbiamo imparato a conoscere il nostro cervello pigro che cerca di lavorare il meno possibile. Cerchiamo allora noi di tenerlo in attività e di fargli fare gli straordinari dandogli in pasto argomenti sempre nuovi.

Quando arrivano le difficoltà vere sarà proprio il nostro allenamento a pensare, e magari a pensare fuori dagli schemi, che ci offrirà una scialuppa di salvataggio per subire meno danni possibili.

Tony Robbins dice qualcosa che possiamo tenere in tasca come un farmaco salvavita: non è importante quello che succede ma la nostra interpretazione di ciò che sta accadendo.

Siamo sempre noi che possiamo decidere se una cosa è un bene o un male, anche per situazioni che riteniamo assurde ed impensabili.

Gli eventi più sconvolgenti e traumatizzanti per qualcuno sono diventati eventi salvifici per altri. Ancora una volta, se non crediamo che tutto sia perfetto non potremo incidere sulla nostra realtà per cambiarla.

Teniamo quindi presente che ogni situazione è transeunte e che tutto può modificarsi in un istante. Anche se il cervello cerca le regolarità nella nostra vita per mettersi a riposo, ricordiamoci di vivere ogni giorno come se fosse l’ultimo e con la voglia di metterci sempre in gioco.

Prendiamo a schiaffi il bambino piagnone dentro di noi, asciughiamoci la faccia e incanaliamo tutta l’energia per saltare fuori dalle sabbie mobili dei pensieri negativi.

La vita non è facile per nessuno ma coloro che hanno avuto le difficoltà più grandi hanno poi dimostrato che, senza di loro, non sarebbero diventati le persone che ammiriamo.

Ogni giorno quindi prepariamoci agli imprevisti ed al fatto che gran parte della soluzione di un problema risiede proprio nella fiducia che la soluzione esista e nelle tecnologie che riusciamo a sviluppare, oppure a cui possiamo fare ricorso.

E se proprio ci troviamo in un vicolo cieco, senza alcuna via d’uscita, evento rarissimo, abbracciamo il fatto che arrabbiarsi con il destino o con gli altri non serve assolutamente a nulla se non a toglierci il sorriso in ogni secondo prezioso che sperimentiamo la vita in questa dimensione.

Kaizen Kiko

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Kaizen Kiko

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