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Il veleno emotivo

Ti avveleni quando lasci che i giudizi degli altri diventino più importanti del tuo sentire.
Ti avveleni quando seppellisci i tuoi sogni e cerchi di dimenticarti di loro.
Ti avveleni quando apri il frigorifero e anestetizzi l’ansia ingurgitando il cibo.
Ti avveleni quando fai della dipendenza affettiva il tuo stile di vita: senza l’oggetto del tuo amore non esisti più.
Ti avveleni quando ti fai da parte, perché pensi di non valere niente, di contare meno di nulla.
Ti avveleni quando vuoi essere perfetta in ogni occasione, imponendoti di essere sempre la migliore.
Ti avveleni quando diventi un’altra da te stessa e muti forma e colore come se fossi una tappezzeria da abbinare all’arredamento.
Ti avveleni quando piangi e ti commiseri come se fossi la più sfortunata del mondo, fino a marcire con le lacrime.
Ti avveleni quando diventi dura e ruvida, pensando che sia l’unico modo per difenderti e farti rispettare.
Ti avveleni quando ti isoli fino ad abitare una terra arida che non fa più crescere vita buona nelle sue vicinanze
Ti avveleni quando smetti di sperare che qualcosa di positivo possa succedere.
Ti avveleni quando pensi che nessuno possa trovarti interessante, amputando tutto ciò che di affascinante fa parte di te.
Ti avveleni quando sputi contro gli altri la tua rabbia, senza farla fluire con equilibro.
Ti avveleni quando fai dell’odio e del rancore il condimento della tua vita.
Ti avveleni quando non permetti al perdono di sanare le vecchie ferite.

Il veleno emotivo è pericoloso…. annienta l’anima!

Simona Oberhammer

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I trucchi della politica: 7 tecniche e stratagemmi di comunicazione

Non fatevi ingannare dalla vecchia politica

Grazie a Marco per questo video

I trucchi della politica: 7 tecniche e stratagemmi di comunicazione usati dai politici – dalla notte dei tempi – per influenzare l’opinione pubblica.

 

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Appello a Cantone per la terra dei fuochi

LETTERA APERTA AL DOTTOR RAFFAELE CANTONE.

Caro dottor Cantone, la realtà è un diamante dalle mille facce, può essere letta e interpretata in diversi modi. Nella vita ognuno deve fare la sua parte; se non lo facesse, peccherebbe di omissione. L’inchiesta di Fanpage su rifiuti e corruzione in Campania è stata vista, letta e commentata in questi giorni da tantissime persone, da diversi punti di vista. Unicuique suum. A noi, semplici cittadini, è stato sempre chiesto di non essere omertosi, di avere il coraggio di denunciare il malaffare, di non chiudere gli occhi davanti alle ingiustizie, di non cedere al ricatto del voto di scambio e così via. Sulla tristissima e complicata vicenda della “terra dei fuochi” il popolo sovrano ha fatto la sua parte. In modo egregio. A titolo gratuito. Rischiando di persona e, sovente, incompreso e reietto dalle stesse istituzioni. A differenza di chi punta solo il dito accusatore, la Chiesa campana, il quotidiano “Avvenire”, e tantissime persone di buona volontà non hanno mai smesso di condurre la battaglia in modo pacifico, razionale, civile. Di dialogare con la politica, la scienza, le diverse istituzioni. Di credere – troppo ingenuamente? – alle promesse fatte, alle parole date. Ho avuto modo di conoscere, qualche anno fa, l’ex pentito della camorra Nunzio Perrella. Ricordo quello che mi disse e che a me veniva difficile da credere. Non era possibile, mi dicevo, che dopo tante proteste, tanta partecipazione, dopo gli impegni presi da politici, parlamentari, ministri, attorno alla gallina d’oro della “munnezza infame”, ancora ci fosse gente disonesta, collusioni, corruzione, traffici illeciti, mazzette da pagare. In Italia, alcune facce, in questi anni sono assurte a icona dell’ onestà, della pulizia, della trasparenza. Tra queste c’è senz’altro la sua, dottor Cantone. In un convegno, la settimana scorsa, a Casal di Principe, lei disse tra l’altro:«Non parliamo più di terra dei fuochi ma di terra amata». « E’ quello che desideriamo tutti. Per adesso, però, mi sembra più un auspicio che una realtà» credo di aver risposto. Pochi giorni dopo, a proposito dell’inchiesta di Fanpage, lei, dottore, si dice “basito” per quello che ha sentito e visto. “A parte le vicende che riguardano la corruzione, questo dato degli sversamenti abusivi dimostra che purtroppo la nostra terra rischia di essere ancora una volta il ricettacolo di attività illecite di tale pericolosità. Il sistema non è cambiato” ha detto. Ora, se il sistema non è cambiato è del tutto logico pensare che Terra dei fuochi non è stata mai sanata. Se “basito” è rimasto il presidente dell’ Anac, si immagina, dottor Cantone come siano rimasti i poveri, sfortunati, cittadini? Ecco, da questo vergognosissimo guazzabuglio che si è scatenato in Campania negli ultimi giorni, a me, prete di questa terra, a togliermi il sonno non è tanto la valigetta piena di immondizia che l’ex camorrista Perrella passa all’ uomo delle istituzioni che crede di portare a casa 50.000 euro. Ciò che mi fa male, nel vero senso della parola, sono le centinaia di lettere, di telefonate, di richieste di aiuto che ricevo da persone smarrite che cercano un appiglio per non cadere nell’ illegalità e nella disperazione. L’orribile, vergognosa, sozza corruzione non è raccapricciante e stomachevole perché ruba cose, case, denari; Il reato più grave – e per il quale mai sarà processato una persona corrotta – è la rapina a mano armata di speranza ai danni dei giovani, degli ammalati, dei poveri, dei disoccupati. Su questo vorrei richiamare la sua attenzione. Il Signore Gesù nel quale crediamo ci doni un sussulto di umanità. Quanto male ha fatto questa orribile notizia agli ammalati oncologici che non trovano posto nei nostri ospedali, ai loro parenti, alle centinaia di genitori dei bambini morti di cancro, ai ragazzi che hanno dovuto accompagnare la mamma o il babbo al camposanto? Anche la tomba costoro hanno dovuto comprare a rate. Ecco, su questo aspetto, arrossendo per la vergogna il volto, e abbassando il capo, vorrei che potessimo confrontarci e riflettere. Non prima di aver chiesto perdono alla nostra gente che di fetori, fumi, intrallazzi e “munnezza infame” non ne può proprio più. La ringrazio per l’attenzione e le auguro ogni bene. Padre Maurizio Patriciello.

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Bufala aumento 35 euro

Cosa dice il messaggio bufala

“Buonasera, mi è appena arrivato questo messaggio su WhatsApp: FATE GIRARE! Nelle bolletta-luce dal prossimo aprile, ci saranno VERAMENTE dalle 30 alle 35€ in più (fonte ALTROCONSUMO Associazione Consumatori) per coprire i milioni di euro accumulati dai morosi (gente che non paga) NON DOBBIAMO PAGARE IN ATTESA DI DECISIONI DEL T.A.R …Io non le pago (ho già tolto la domiciliazione bancaria e pagherò la somma CHE MI SPETTA con un bollettino postale scritto a mano con l’importo decurtato della cifra che non mi spetta come da contratto) MA FUNZIONERÀ SOLO SE LO FAREMO IN TANTI. mi sembra il caso di collaborare con chi sta organizzato questa civile e giusta protesta… Che ne dici?” Questo è il testo del messaggio che sta girando in queste ore su WhatsApp. Oltre all’italiano approssimativo ci sono molte notizie false. Partiamo dalla prima: i 30-35 euro di aumento Si tratta di una menzogna: come scritto da Altroconsumo sul proprio sito internet, prima di un anno non ci sarà nessun aumento e se arriverà sarà di pochi euro.

 

Per il resto leggi qui

 

https://tecnologia.libero.it/whatsapp-la-bufala-dei-35-euro-sulla-bolletta-della-corrente-18884

 

 

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Le piccole cose…

Anche i piccoli gesti possono avere un grande impatto. (Anonimo).