SOLO AMORE – Padre Antonio Zanotti

Non ho rubato niente.
Solo un amore ha invaso di mistero
ciò che stava per nascere.
Mi sentivo appeso a mille immagini,
che apparivano su una terra
che mi sembrava un oceano senza confini.
Non dirò mai a nessuno
come quell’ora mi immergeva totalmente
in quel globo di luce
che appariva all’orizzonte.
Non nascondevo nulla; la stessa immagine
che era stata pensata dall’amore
soffriva la sua prima presenza
fra le cascate degli anni della vita.
Dolce mi sembrava quel posto
rotto solo dagli immensi colori
che avvolgevano la corolla dell’universo
e come qualcuno che bussava
al giorno della vita.
Mi stupivo che grandi bagliori
preparano l’ingresso
nel grande mare dell’esistenza.
Ho visto il mare
incantato e filtrato
da queste infinite corolle di raggi
e mi chiedevo se questo era
la prima provvidenza del Creatore,
che mi voleva fra gli abitanti di questa terra
per cantare in mille armonie
il giorno che nasce.
Non ho molte note per cantare
a quel regalo di armonia
che siamo ciascuno di noi.
Ma solo coloro
che hanno segreti immensi nel cuore
possono indovinare la felicità del cuore
e la regalità di questa luce divina
che dà saggezza ad una voce
per lodare l’immensità
di Colui che è tuo Signore.
E imparai a vivere
il mio primo giorno
della grande provvidenza.
La saluto ogni giorno come alba
della freschezza della gioia e del pianto,
perché il regalo non si rifiuta mai.
Ma sento solo il bisogno di appagarmi
in quelle rive che hanno cantato
alla libertà di essere mito presente e pellegrino verso l’immenso trascorrere delle mie ore
che nascono e sono frutti di beatitudine
e di impronta del Dio vivo.

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