LODE DEL COMUNISMO – Bertolt Brecht

E’ ragionevole, chiunque lo capisce: E’ facile.
Non sei uno sfruttatore, lo puoi intendere.
Va bene per te, informatene.
Gli idioti lo chiamano idiota e, i sudici, sudicio.
E’ contro il sudiciume e contro l’idiozia.
Gli sfruttatori lo chiamano delitto.
Ma noi sappiamo:
è la fine dei delitti.
Non è follia ma invece
fine della follia.
Non è il caos ma
l’ordine, invece.
E’ la semplicità
che è difficile a farsi.
(1933)

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0 Comments

  1. I fallimenti del comunismo reale, a mio avviso, non hanno nulla a che vedere con la filosofia di uguaglianza che sosteneva Marx.
    Non credo che non la riscriverebbe oggi, sicuramente criticherebbe chi ha fatto del comunismo una bandiera per coprire i suoi sporchi interessi e sostituire un sistema feudale ad un altro sistema feudale.
    Marco

  2. Il dramma non è l’aberrazione dei contenuti quanto l’infinita povertà della forma emendata solo dall’ineluttabilità dell’oblio e di ogni altra lacrima figlia di tale orrore

  3. è una poesia bellissima. Dice la verità sul comunismo come ideale e come pratica

  4. Brecht la scriverebbe anche oggi. L’idea permane

  5. la riscriverebbe…non la riscriverebbe = stupida accedemia. la realtà è che è attuale e valida allora come oggi!

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