La concentrazione ed il potere delle domande giuste

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Solo chi usa la mente come una macchina fotografica può catturare la parte del visibile utile a mettere in evidenza ciò che è degno di essere ricordato per il suo valore.
Kaizen Kiko

Il mio percorso kaizen:

1 Tutto è perfetto. Non c’è spazio per la lamentela.

2 Viaggia nel tuo io profondo. Non puoi vivere bene il “fuori” se non hai chiaro tutto dentro.

3 Alimentati bene e penserai bene. Studia il tuo rapporto con il cibo e le altre carenze organiche che potrebbero capitare.

4 Lega a te solo persone di valore. Solo così potrai scalare meglio la montagna della vita.

5 Impara bene ad imparare. É questa l’arte suprema.

6 Usa le domande come strumento per scavare nella realtà ed estrarne preziose informazioni. Da queste deriverà la tua concentrazione ed il tuo successo in ogni cosa.

“Chiedi e ti sarà dato”.

Questa frase ha bisogno di qualche chiarimento se non siamo dei ferventi religiosi.


Come é possibile collegare le nostre richeste alla realizzazione dei nostri desideri? Noi abbiamo quasi sempre l’esperienza contraria. Se chiediamo una Ferrari parcheggiata sotto casa difficilmente ce la consegneranno gratis.

Chiedi e ti sarà dato allora é una bugia? No, é la semplificazione di ciò che dobbiamo fare per arrivare ad avere ciò che desideriamo.
Per continuare l’esempio di prima, chiediamoci cosa ha fatto chi è riuscito ad avere una Ferrari parcheggiata sotto casa. Molti saranno stati fortunati e l’avranno acquistata con il patrimonio ereditato ma altrettanti possono aver sfruttato il loro talento per guadagnare così tanti soldi da potersela permettere grazie alle loro abilità nel rispondere alle loro domande.


Allora, se riusciamo a farci le domande giuste, anche noi possiamo far leva sui nostri talenti per arrivare ad averne una sotto casa.

Spesso però siamo talmente pigri che proprio non abbiamo voglia di scoprire che dietro ad ogni desiderio (obiettivo) ci può essere un percorso più o meno tortuoso, fatto di scelte giuste o sbagliate. Scelte che sono collegate inequivocabilmente alle domande che ci poniamo.

Ogni domanda, se ben formulata, ci presenta un bivio lungo un percorso in cui dobbiamo scegliere come agire.

Ogni domanda inevasa invece ci presenta o la nostra incapacità di farci le domande giuste o la volontà di non accettare le risposte obbiglatorie che dovremmo dare.

Come non pensare allora al prete che durante la funzione matrimoniale chiede agli sposi se veramente vogliono impegnarsi per la vita e… Statisticamente il “si” iniziale si trasforma in un “no” per molti di questi esseri senzienti.


Cosa é successo nel frattempo? Le persone hanno smesso di farsi le giuste domande che sono: come posso io mettere la mia vita al servizio di chi ho sposato? Ha senso investire in questa relazione in cui io sono diventato più importante del mio partner?

Farsi le domande giuste richiede molto coraggio perché il cervello ama la “default mode”, la modalità automatica che consente di consumare meno energie.


Pensare stanca, farsi domande e non sottrarsi alle risposte stanca molto di più. Ma paga con interessi altissimi.

Tutte le persone di successo non hanno mai smesso di farsi domande in ogni momento della loro vita e, come nella poesia di Robert Frost, hanno avuto il coraggio di scegliere la strada meno battuta come risposta ad una domanda ben posta.

Farsi le domande giuste non è facile ma questa arte si può imparare.

Dobbiamo soprattutto evitare ad ogni costo la “paralisi da analisi”, quello stato in cui decidere é talmente difficile che rimandiamo sempre, fino a quando saranno gli eventi a decidere per noi.

Alla base delle domande giuste quindi c’è sempre un forte desiderio di conoscere e la capacità di guardare la realtà in maniera realmente obiettiva.

Se saremo sempre onesti con noi stessi allora la vita ci prenderà per mano e ci porterà a realizzare tutti i nostri desideri.


Se vogliamo barare anche quando siamo da soli, per pigrizia o codardia, avremo una vita insipida e ci prepareremo inesorabilmente ad avere rimpianti in punto di morte.

Credo che ognuno di noi debba davvero investire del tempo nel farsi domande focalizzanti, da quelle esistenziali a quelle pratiche.


Se riusciamo ad osservare altre persone di valore e ci chiediamo come hanno fatto a diventare così allora sarà solo dalla nostra capacità di trovare risposte utili che dipenderà il nostro successo.

Ricordiamoci sempre una cosa però: all’inizio dobbiamo avere dei maestri che hanno già fatto il percorso su cui noi ci stiamo addentrando ma ad un certo punto dovremmo andare da soli. Arriverà un momento in cui non avremo un modello da seguire e da quel punto in poi plasmeremo la realtà con la nostra essenza più profonda.
Solo allora potremo dirci soddisfatti e ci sentiremo realmente noi.

E allora lavoriamo intensamente alle nostre domande potenzianti soprattutto la mattina e la sera. Chiediamoci: “cosa ho imparato oggi?” oppure “Cosa ho imparato ieri?” E troviamo il coraggio di scrivere la risposta piacevole o meno piacevole che sia.

Le domande giuste sono la nostra lampada di Aladino e sia che noi vogliamo la Ferrari in garage, sia che moi desideriamo riportare la pace nel mondo, se non sfreghiamo bene non otterremo ne l’una ne l’altra.

Kaizen Kiko

Chi vuole far pratica di un percorso guidato per imparare a porsi domande può lasciare un commento o scrivere a t.me/kaizenkiko

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