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Miglioramento

I sabotatori interni ed esterni

Vivi
ogni giorno
la tua festa luminosa
oppure
impiega tempo ed energia
nel costruirla.
Invita solo le persone giuste
e non permettere
a nessuno di
sabotarla.

Orange Kiko

Mio caro Mario,

complimenti per i tuoi successi nello studio.

Forse non sai che da qualche mese ho ideato il metodo Appo per permettere, a chi desidera sperimentarlo, il mio algoritmo per essere persone migliori e più felici.

Il miglioramento continuo è stato da sempre il mio principale bersaglio mobile. Ogni giorno possiamo spostare un po’ più in alto l’asticella della nostra personale conoscenza e tentare quindi di porre ordine al Caos, che vive dentro e fuori di noi, con nuove informazioni.

Il metodo è dedicato alle persone che vogliono trasformare un problema, attraverso un procedimento/progetto, in un’opportunità.

In questo periodo sono successe cose, a livello personale, che mi hanno portato a capire che impegnarci a costruire il nostro mondo migliore non può prescindere dall’attenzione che dobbiamo porre verso i sabotatori della festa che è la nostra vita.

Esistono due tipi di sabotatori: i sabotatori interni ed i sabotatori esterni.

Per i sabotatori interni troviamo il principale antidoto, a meno che non ci sia una malattia psichiatrica in corso, nello studio del funzionamento della nostra mente e nella meditazione. Non dobbiamo pensare allo studio “matto e disperatissimo” di Leopardiana memoria ma ad uno studio disciplinato, volto a comprendere come si generano i problemi di autostima che, quasi sempre, nascono a causa della mediocrità che ci circonda. Siamo sinceri, poche persone sono felici per i successi degli altri, ma puoi facilmente constatare che sono gli ambienti culturali più stimolanti quelli da dove vengono fuori i geni che fanno progredire l’umanità.

I sabotatori interni ti portano ad avere infiniti dubbi sulle tue azioni. Ciò succede quando perdi di vista la regola aurea per cui vivere: servire gli altri aumentando, quando possibile,  la felicità di tutti, senza mai contribuire volontariamente all’infelicità altrui.

Oggi però voglio parlarti dei sabotatori esterni, di quelle persone che, non avendo una vita soddisfacente, non essendo sostanzialmente felici, si “imbucano” alle feste luminose degli altri con l’unico intento di rovinarle.

Ti voglio raccontare di un tizio che ha partecipato per un periodo ad una community per la crescita personale da me creata. Nonostante fosse intervenuto una sola volta attivamente alla “festa” costruita assieme ad altri partecipanti, qualche giorno fa ha scritto un paio di frasi di condanna dell’atteggiamento del gruppo e poi… se ne è andato.

Questo è quello che fa un sabotatore: instillare un dubbio, lanciare qualche accusa ed andare via. Le persone sensibili purtroppo saranno sempre toccate da persone del genere perché pochi sono invulnerabili alle critiche, giuste o sbagliate che siano.

Le persone per bene si metteranno sempre in discussione e prima di attaccare gli altri faranno più di una verifica, cosa che verrà sapientemente sfruttata dai sabotatori. 

Le persone che hanno un corpo di dolore voluminoso (puoi approfondire il concetto leggendo qualche libro di Eckhart Tolle) vogliono far soffrire anche gli altri, e ci riescono ogni volta che trovano qualcuno che non ha uno scudo fatto di conoscenza.

Ecco quindi l’antidoto contro i sabotatori esterni: riconoscere che stiamo già vivendo la nostra festa luminosa oppure che stiamo lavorando ogni giorno per costruirla.

Sento già la tua giusta obiezione: a volte non è possibile neutralizzare facilmente chi si impegna con tutte le proprie forze per rovinare la nostra vita. 

È vero. Spesso siamo costretti a convivere con i nostri sabotatori ma condividere uno spazio fisico non vuol dire per forza dover condividere uno spazio mentale.

A meno che non ti stiano urlando in faccia o praticando violenza fisica, cosa per cui sarà davvero difficile ignorarli, la cosa migliore da fare è sempre e solamente pensare con gratitudine alla tua festa luminosa ed inquadrare le azioni dei sabotatori per quello che sono: un problema da gestire.

I sabotatori esterni hanno solo il potere che noi concediamo loro, e sarà la vita stessa a punire chi vuole l’infelicità altrui. Chi si applica nel fare dispetti al proprio prossimo sta seminando qualcosa che poi raccoglierà come frutti amari lungo tutto il proprio cammino. 

L’invidioso, che oggi spesso chiamiamo hater, ha già il suo inferno interiore e per quanto cerchi di spegnere la luce altrui è destinato a fallire. Le azioni luminose rimarranno tali e le azioni buie porteranno solo dolore a chi le compie, anche se temporaneamente non vi è garanzia che non possa far soffrire altre persone.

Con grandissima tristezza devo confessarti che un tempo pensavo che tutti gli uomini fossero buoni. Sicuramente era un pensiero ingenuo ma mi permetteva di avere fiducia nel genere umano. Oggi non è più così per me. Tutti gli uomini nascono buoni ma è l’educazione o la non-educazione che ricevono, le vicende della vita che li trasforma in buone persone o cattive persone. Non bisogna aver paura di dire che esistano le persone cattive. Sono cosí tutti coloro che passano la maggior parte della vita distruggendo quello che gli altri tentano faticosamente di costruire. Ci saranno sempre costruttori e distruttori al mondo ma noi dobbiamo scegliere da quale parte stare, in cosa davvero impegnarci.

Le persone migliori sono i generatori di felicità per gli altri. Sono coloro che davvero hanno a cuore le sorti di chi entra nella propria sfera d’influenza e che tentano di difendere questi ultimi ma senza fare male ad altri.

E generare la felicità per alcuni sacrificando quella di altri è un principio medioevale. Esiste in questo secolo sempre un modo pacifico per risolvere qualsiasi conflitto. La violenza è la scorciatoia utilizzata dalle persone deboli. La violenza può essere verbale o fisica ma evidenzia sempre la volontà di sopraffazione di chi non opera per un bene supremo che è a vantaggio dei buoni e dei cattivi.

Tutti noi abbiamo un lato oscuro, probabilmente, ma è proprio allenando la nostra capacità di costruire che riusciamo a non agire da sabotatori.

Se siamo davvero impegnati a vivere la vita ogni giorno imparando qualcosa staremo costruendo la nostra festa luminosa e vivremo davvero quella gioia permanente che i sabotatori non potranno mai provare.

Ricapitolando: come esistono in natura specie animali che predano altre specie cosí esistono tra gli uomini alcuni che sono “lupi per gli uomini” come ci ricorda il buon Plauto, che spero presto tu potrai studiare con amore, che vanno isolati e neutralizzati.

Isolare e neutralizzare queste persone è il primo atto d’amore che puoi fare verso te stesso e verso le persone a cui vuoi bene.

Continua a costruire ed a vivere la tua festa ogni giorno e grazie per avermi dato modo di raccontare a me stesso che nella mia festa ci sono tante persone belle come te e, per fortuna, pochi sabotatori.

Felix, qui potuit rerum cognoscere causas

Marco “Orange Kiko” Costanzo

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