La protezione dei dati degli studenti

Se sei un genitore dovresti chiederti che tipo di software utilizza la scuola di tuo figlio e che garanzie esso dia rispettando la loro privacy e di conseguenza anche della tua.

Dal sito https://scuolalibera.continuity.space/

Abbiamo ricevuto diverse richieste di aiuto dai genitori e dagli insegnanti per comprendere meglio come viene gestita la privacy nelle varie piattaforme proposte alle scuole.

In un periodo come questo, dove si agisce in emergenza, non ci si sofferma a riflettere abbastanza su quali dati ed informazioni  “regaliamo” in cambio di servizi sostituibili con strumenti più sensibili alla privacy.

Spesso si confonde il significato di “gratis”.

Nel mondo dell’Open Source si confonde free (libero) con gratis (non ha un costo di licenza).  E’ vero che un prodotto opensource può  non avere costi di licenza e potrebbe avere dei costi di gestione e manutenzione che andrebbe fatta da esperti e non pretesa gratuitamente da insegnanti e volontari (anche se spesso questa è la strada privilegiata).

E’ vero anche che, nel caso di un prodotto non open e commerciale, gratuito significa sicuramente che il prodotto è chi lo usa. Quindi,se applicato alla scuola, i nostri figli o studenti.

Stiamo contattando, come relatori, esperti di Privacy per farci aiutare nella valutazione dei rischi ai quali ci esponiamo, con poca consapevolezza, quando utilizziamo piattaforme non sicure per la protezione di dati e  per capire quali dati stiamo svendendo o regalando pensando che la priorità sia la gratuità.

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L’obiettivo dell’incontro non vuole essere solo teorico ma portare degli  esempi concreti,  di realtà nel territorio nazionale, che hanno fatto dell’open source un principio importante, sia nella scuola che nelle aziende. Vogliamo sottolineare l’importanza di creare RETE intesa come  comunità di persone al servizio di altre.   

Le realtà che hanno a cuore l’open source incontrando il mondo della scuola hanno generato dei risultati molto positivi, vorremmo mostrarvi come un piccolo passo possa generare un circolo virtuoso e risultati tangibili.

  • Quali sono gli scenari reali che si nascondono dietro le gratuità?
  • Se dessimo un valore alla nostra privacy, questi prodotti sarebbero davvero gratuiti o forse pretenderemmo  qualcosa in cambio?
  • Se pensiamo che la privacy dei nostri figli non sia in vendita perchè siamo disposti a regalarla?
  • Se ragioniamo in una prospettiva a lungo termine , dando il giusto valore alla privacy,  come cambiano i conti ed il futuro?

Perchè dovremmo impedire alle piattaforme di profilarci in modo indiscriminato?

A che tipo di rischi esponiamo i minori che utilizzano queste piattaforme? E quali obblighi hanno le scuole nonostante l’emergenza?

Tutte queste “deroghe” alla privacy, ci assicurano di tornare ad una situazione di sicurezza quando usciremo dall’ emergenza Covid-19 o le conseguenze si rifletteranno anche nel futuro?

Hackers e legali per capire che fine fanno i dati dei nostri figli e alunni e come proteggerli Hackers e legali per capire che fine fanno i dati dei nostri figli e alunni e come proteggerli

https://youtu.be/Eynywz6IHIo

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