L’aneddoto del tè

L’aneddoto del tè

Sul sito www.xiuzhendao.it/ ho ritrovato questo bellissimo aneddoto che già conoscevo e che spesso utilizzavo quando insegnavo agli insegnanti.

Ad una certa età si diventa molto rigidi e si fa fatica ad accettare che qualcuno possa aprirci la mente, soprattutto quando questa persona è più giovane.

E cosa dire allora di questo mondo che cambia così rapidamente. Sempre più spesso ci saranno società fondate ed amministrate da ragazzi giovanissimi, come nel caso di Egomnia, fondata da uno studente di 22 anni, Matteo Achilli, che ha avuto il coraggio di non lasciare questa Italia “senza nocchiero” per realizzare il suo personale Facebook?

Sono convinto che una buona metafora per capire il senso di questa vita è riconoscere che ogni individuo durante il suo percorso può apprendere e migliorare tecnologie che lo aiutino a decifrare il mondo… e che sedersi sulle proprie conoscenze è il modo affatto originale per rimanere indietro in un mondo che evolve così rapidamente.

Buona vita.

Marco Costanzo

 

Un tempo, un vecchio saggio eremita ricevette la visita di un uomo di scienza, il quale chiedeva al maestro di iniziarlo alla sua pratica.

Non appena i due si sedettero, l’uomo di scienza iniziò a parlare incessantemente, spiegando al vecchio maestro tutte le sue qualità, annoverando tutti i suoi riconoscimenti avuti ed elencando i suoi obiettivi futuri.

Il vecchio saggio nel frattempo restava in silenzio; ad un certo punto il maestro offrì del tè al saccente uomo, il quale non cessava di elencare tutte le sue conoscenze.

Il vecchio maestro iniziò dunque a versare del tè nella tazza dell’uomo di scienza e quando la bevanda giunse al culmine del bicchiere, egli continuò a versarla fino a farla traboccare.

A quel punto l’uomo smise di parlare ed esclamò: «Basta, non vedi che è già piena?»

Il Maestro a questo punto parlò e con voce ferma ed inflessibile rispose: «Questa tazza è colma di tè come tu lo sei della tua conoscenza e dei tuoi meriti: se prima non svuoti la tua tazza dal suo contenuto, come posso io farti assaggiare il mio tè?»

 

 

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3 Risposte a “L’aneddoto del tè”

  1. A volte ciò che abbiamo imparato ed assimilato può non essere tutto ciò che veramente ci serve nella vita. La cultura e la conoscenza sono sempre delle buone alleate, ma svuotare la tazza e far sì che qualcun altro ci versi le sue conoscenze è segno di umiltà e tutto ciò che sappiamo non è detto che sia la verità assoluta.

    Anche un bambino ha qualcosa da insegnare!!

    Katia

  2. A prescindere dal sapere cosa vuol dire hastag (tu sai come si traduce in cinese?) il breve racconto è sempre valido. Solo che spesso vuotare un recipiente non significa riuscire di nuovo a riempirlo…

    1. Giustissima osservazione. La crescita avviene quando il flusso delle informazioni è continuo. Non riuscire a riempirlo di nuovo è sempre meglio di non provare a riempirlo di nuovo…
      Marco

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