Categories
poesia

Francesco Guccini – Auschwitz

Son morto con altri cento, son morto ch’ero bambino,

passato per il camino e adesso sono nel vento…

Ad Auschwitz c’era la neve, il fumo saliva lento

nel freddo giorno d’inverno e adesso sono nel vento…

Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento…

Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

oppure siamo a milioni in polvere qui nel vento…

Ancora tuona il cannone, ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento…

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà…

Io chiedo quando sarà che l’uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà…

27 Gennaio 2011-Giornata della Memoria

Sandra Greggio

Print Friendly, PDF & Email

3 replies on “Francesco Guccini – Auschwitz”

Vero, verissimo, Marco, condivido pienamente. E aggiungo che ciò vale anche per altri giorni, dedicati a…Esempi a non finire. Uno solo per restare in tema? 10 Febbraio, le foibe. Poi, evadendo da quasta tematica, 8 marzo, Festa della Donna (e inserisco di proposito la lettera maiuscola!) e via dicendo.
Grazie
Sandra

Rispondi