“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” – Montale

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” – Montale

“Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale
e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio.
Il mio dura tuttora, né più mi occorrono
le coincidenze, le prenotazioni,
le trappole, gli scorni di chi crede
che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio
non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due
le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate,
erano le tue. ”     (Eugenio Montale)

79 Risposte a ““Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale” – Montale”

  1. Mi sono innamorata di questa poesia.
    La prima volta che l’ho letta ero in prima superiore, erano passati pochi mesi dal mio arrivo in Italia, sapevo poco o niente la lingua, ma impressionata, infatti ogni volta che leggo mi emoziono, penso più che altro all’amore quello di una volta, che consisteva nell’essere l’uno per l’altra fino alla propria fine, cosa che purtroppo oggi è rarità ..

  2. Mi sono innamorata di questa poesia.
    La prima volta che l’ho letta ero in prima superiore, erano passati pochi mesi dal mio arrivo in Italia, sapevo poco o niente la lingua, ma impressionata, infatti ogni volta che leggo mi emoziono, penso più che altro all’amore quello di una volta, che consisteva nell’essere l’uno per l’altra fino alla propria fine, cosa che purtroppo oggi è rarità ..

  3. ringrazio mia sorella per avermi fatto conoscere questa splendida “visione di vita”. mi fa ripensare alla mia nonna, a quanto io cercassi quasi inconsciamente di tenerla attiva e viva. solo ora ho capito che quello che aveva bisogno dell’altro ero io.

  4. ringrazio mia sorella per avermi fatto conoscere questa splendida “visione di vita”. mi fa ripensare alla mia nonna, a quanto io cercassi quasi inconsciamente di tenerla attiva e viva. solo ora ho capito che quello che aveva bisogno dell’altro ero io.

  5. Questa poesia l’ho sentita elogiare più di una volta, ma non mi ha mai detto niente. Non so bene come esprimere ciò che sento, e dovrei cercare una metafora… forse mi dà l’idea di esser troppo prosaica, troppo sobria, troppo poco poetica; non è il contenuto, ma la forma che mi lascia perplesso. A tratti mi pare di leggere la lista della spesa. Conosco poco montale, ma mi pare sia l’unica sua poesia che mi fa quest’effetto. Quella famosa coi “cocci di bottiglia” è tutt’altra cosa, per esempio. Mah…

  6. Questa poesia l’ho sentita elogiare più di una volta, ma non mi ha mai detto niente. Non so bene come esprimere ciò che sento, e dovrei cercare una metafora… forse mi dà l’idea di esser troppo prosaica, troppo sobria, troppo poco poetica; non è il contenuto, ma la forma che mi lascia perplesso. A tratti mi pare di leggere la lista della spesa. Conosco poco montale, ma mi pare sia l’unica sua poesia che mi fa quest’effetto. Quella famosa coi “cocci di bottiglia” è tutt’altra cosa, per esempio. Mah…

  7. non conoscevo questa poesia di montale.L’ha recitata mia nipote sull’altare per la morte della madre(mia sorella).E’ di una bellezza indescrivibile.Sto approfondendo il significato

  8. non conoscevo questa poesia di montale.L’ha recitata mia nipote sull’altare per la morte della madre(mia sorella).E’ di una bellezza indescrivibile.Sto approfondendo il significato

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