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psicologia motivazionale

Le ragazze sono come le mele sugli alberi – autori vari

Le ragazze sono come le mele sugli alberi.
Le migliori sono sulla cima dell’albero.
Gli uomini non vogliono arrivare alle migliori, perché
hanno paura di cadere e ferirsi.
In cambio, prendono le mele marce che sono cadute
a terra, e che, pur non essendo così buone,
sono facili da raggiungere.
Perciò le mele che stanno sulla cima dell’albero, pensano
che qualcosa non vada in loro, mentre in realtà
“Esse sono grandiose”. Semplicemente devono essere
pazienti e aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia
cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima
dell’albero per esse.
Non dobbiamo cadere per essere raggiunte, chi avrà
bisogno di noi e ci ama farà
di tutto per raggiungerci.
La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per
essere calpestata, né dalla testa per essere superiore.
Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere
protetta e accanto al cuore per essere amata.

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63 replies on “Le ragazze sono come le mele sugli alberi – autori vari”

Aggiungo alle ricerche sugli autori di questa citazione che l’ultimo pezzo del testo originariamente e’ stato scritto da Matthew Henry, prete presbiteriano del Galles (1662–1714). Questa la versione originale: “Women were created from the rib of man to be beside him, not from his head to top him, nor from his feet to be trampled by him, but from under his arm to be protected by him, near to his heart to be loved by him.” dal suo libro di commento alla Bibbia “An Exposition of the Old and New Testament”. 🙂

Aggiungo alle ricerche sugli autori di questa citazione che l’ultimo pezzo del testo originariamente e’ stato scritto da Matthew Henry, prete presbiteriano del Galles (1662–1714). Questa la versione originale: “Women were created from the rib of man to be beside him, not from his head to top him, nor from his feet to be trampled by him, but from under his arm to be protected by him, near to his heart to be loved by him.” dal suo libro di commento alla Bibbia “An Exposition of the Old and New Testament”. 🙂

Grazieeeeee Valentina e le altre che hanno fatto un minimo di ricerca o hanno un minimo di conoscenza in materia e hanno smentito l’attribuzione a Saffo e a Shakespeare. Quando ho letto il nome della prima come autrice sono rabbrividita.
Di sicuro saffo col suddetto frammento 105a (la mela e il giaggiolo) fa da archetipo (usate un po’ il dizionario che non fa male) all’immagine che sarà poi usata da Wantz (incontrovertibile attribuzione) e tanti altri.
Ma solo pensare che la Poetessa abbia potuto scrivere così….superficialmente e scarna… lei poi che era di ben altri orientamenti sessuali.
Quanto a Shakespeare (a parte che BUONDDIO scrive in un inglese del 500! Molto più fine e articolato!), il 98% di frasi sdolcinate che trovate su internet attribuite a lui NON sono sue. Eccovi un utile link a un blog ben tenuto: ci sono INTERI SITI WEB sulle random attribuzioni al povero Will.

http://www.notbyshakespeare.com/

Siamo nel periodo dove non si legge, e si copiaincolla; dove non si parla ma ci si messaggia; dove non ci si vede ma ci si tagga; dove non si impara ma si va su Google.

Grazieeeeee Valentina e le altre che hanno fatto un minimo di ricerca o hanno un minimo di conoscenza in materia e hanno smentito l’attribuzione a Saffo e a Shakespeare. Quando ho letto il nome della prima come autrice sono rabbrividita.
Di sicuro saffo col suddetto frammento 105a (la mela e il giaggiolo) fa da archetipo (usate un po’ il dizionario che non fa male) all’immagine che sarà poi usata da Wantz (incontrovertibile attribuzione) e tanti altri.
Ma solo pensare che la Poetessa abbia potuto scrivere così….superficialmente e scarna… lei poi che era di ben altri orientamenti sessuali.
Quanto a Shakespeare (a parte che BUONDDIO scrive in un inglese del 500! Molto più fine e articolato!), il 98% di frasi sdolcinate che trovate su internet attribuite a lui NON sono sue. Eccovi un utile link a un blog ben tenuto: ci sono INTERI SITI WEB sulle random attribuzioni al povero Will.
http://www.notbyshakespeare.com/
Siamo nel periodo dove non si legge, e si copiaincolla; dove non si parla ma ci si messaggia; dove non ci si vede ma ci si tagga; dove non si impara ma si va su Google.

Da sempre non importa quanto le mele si trovino in alto, tutto sta nella scala che ci si può permettre di acquistare per andarle a raccogliere.

Da sempre non importa quanto le mele si trovino in alto, tutto sta nella scala che ci si può permettre di acquistare per andarle a raccogliere.

il testo è riferibile al tema affrontato da Saffo nel frammento 116. per questo a prima vista si sarebbe potuto pensare che fosse suo.

il testo è riferibile al tema affrontato da Saffo nel frammento 116. per questo a prima vista si sarebbe potuto pensare che fosse suo.

A mio parere la poesia dice semplicemente che le ragazze “migliori”non debbano essere presuntuose e che debbano aspettare il principe azzurro ,ma nemmeno puttanelle e che la debbano dare via ,ma semplicemente che aspettano l’uomo giusto con cui condividere un sentimento puro e reciproco da entrambi .Secondo me il rispetto in una coppia è uno degli elementi essenziali per far continuare un rapporto.

A mio parere la poesia dice semplicemente che le ragazze “migliori”non debbano essere presuntuose e che debbano aspettare il principe azzurro ,ma nemmeno puttanelle e che la debbano dare via ,ma semplicemente che aspettano l’uomo giusto con cui condividere un sentimento puro e reciproco da entrambi .Secondo me il rispetto in una coppia è uno degli elementi essenziali per far continuare un rapporto.

Se a un ragazzo piace una ragazza istintivamente la corteggerà a dovere, ma se non è ingenuo, fintanto che avrà un buon riscontro da parte di lei. Uno può cercare di conquistare una ragazza ma se poi lei non fa altrettanto allora è puramente una perdita di tempo. L’amore è un dare e avere. Ed entrambi hanno pari diritti e doveri. Trovo in qualche modo ridicolo che una donna oggi giorno quando finalmente la società sta iniziando a dare una parvenza di dignità e parità alle donne supponga di avere pari diritti ma meno doveri. He he suvvia non siamo ridicoli per cortesia. Le donne sanno eccellere in tutti i campi quanto e come gli uomini e in alcuni casi anche essere migliori. Quindi io dico alle mele in vetta, scendete dal trespolo che non siete migliori degli altri, siete uguali. E se credete che esso non sia vero, beh ricordate che la superbia è un arma a doppio taglio. Io credo che con grande dignità possiate giocarvela al pari degli uomini, se invece non ne siete convinte mi dispiace per voi.

Se a un ragazzo piace una ragazza istintivamente la corteggerà a dovere, ma se non è ingenuo, fintanto che avrà un buon riscontro da parte di lei. Uno può cercare di conquistare una ragazza ma se poi lei non fa altrettanto allora è puramente una perdita di tempo. L’amore è un dare e avere. Ed entrambi hanno pari diritti e doveri. Trovo in qualche modo ridicolo che una donna oggi giorno quando finalmente la società sta iniziando a dare una parvenza di dignità e parità alle donne supponga di avere pari diritti ma meno doveri. He he suvvia non siamo ridicoli per cortesia. Le donne sanno eccellere in tutti i campi quanto e come gli uomini e in alcuni casi anche essere migliori. Quindi io dico alle mele in vetta, scendete dal trespolo che non siete migliori degli altri, siete uguali. E se credete che esso non sia vero, beh ricordate che la superbia è un arma a doppio taglio. Io credo che con grande dignità possiate giocarvela al pari degli uomini, se invece non ne siete convinte mi dispiace per voi.

Hem, ” La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.” parole che condivido, ma a dirla tutta… io che non sono ne maschilista ne femminista, posso dire in tutta onestà che l’aspettarsi che uno corteggi l’altro e che debba fare mille capriole o “arrampicarsi” figuratamente per conquistare è del tutto narcisistica come cosa. A parer mio chi si eleva troppo al di sopra come chi si svende se vogliamo, sbaglia sempre e comunque. Se siete le donne che aspettano il principe azzurro sul bianco destriero, che salva la dama imprigionata sulla torre, non so come facciate a considerarvi donne. Quindi visto che si fanno citazioni concludo con questa “In medio stat virtus” ovvero la verità sta nel mezzo.

ma non è questo il senso del testo!!!!!!!!!!!!!!!!! Che c’entra!!!!!!!!!!!! certe donne perdono fiducia e autostima quando vengono.. come dire.. sedotte e abbandonate….si incolpano di mille cose…. ma nn si rendono conto che semplicemente era lui che era sbagliato … quello giusto avrebbe scalato l’albero per raggiungerle… insomma e poi è anche vero che molti uomini cercano le storie facili… quelle lì.. già pronte senza fare la fatica di scalare l’albero… ovvero conoscere la donna nella sua anima…

Hem, ” La donna uscì dalla costola dell’uomo, non dai piedi per essere calpestata, né dalla testa per essere superiore. Ma dal lato per essere uguale, sotto il braccio per essere protetta e accanto al cuore per essere amata.” parole che condivido, ma a dirla tutta… io che non sono ne maschilista ne femminista, posso dire in tutta onestà che l’aspettarsi che uno corteggi l’altro e che debba fare mille capriole o “arrampicarsi” figuratamente per conquistare è del tutto narcisistica come cosa. A parer mio chi si eleva troppo al di sopra come chi si svende se vogliamo, sbaglia sempre e comunque. Se siete le donne che aspettano il principe azzurro sul bianco destriero, che salva la dama imprigionata sulla torre, non so come facciate a considerarvi donne. Quindi visto che si fanno citazioni concludo con questa “In medio stat virtus” ovvero la verità sta nel mezzo.

ma non è questo il senso del testo!!!!!!!!!!!!!!!!! Che c’entra!!!!!!!!!!!! certe donne perdono fiducia e autostima quando vengono.. come dire.. sedotte e abbandonate….si incolpano di mille cose…. ma nn si rendono conto che semplicemente era lui che era sbagliato … quello giusto avrebbe scalato l’albero per raggiungerle… insomma e poi è anche vero che molti uomini cercano le storie facili… quelle lì.. già pronte senza fare la fatica di scalare l’albero… ovvero conoscere la donna nella sua anima…

Comunque le mele restano mele e le ragazze…Ragazze!

Per cui non sono la stessa cosa e far paragoni invece di addurre tesi e motivazioni valide serve soltanto a trovare alibi per le proprie idee solitamente errate.

p.s. In ogni caso da parte mia le ragazze restano gli esseri più deliziosi del creato !

Comunque le mele restano mele e le ragazze…Ragazze!
Per cui non sono la stessa cosa e far paragoni invece di addurre tesi e motivazioni valide serve soltanto a trovare alibi per le proprie idee solitamente errate.
p.s. In ogni caso da parte mia le ragazze restano gli esseri più deliziosi del creato !

bhe..io credo che le mele marce esistano.sono in tutti gli ambiti e di entrambi i sessi detto ciò in kuesta poesia suppongo siano tutte quelle donne arriviste ,volgari nell essere, mediocri nella valutazione è considerazione dei sentimenti:mentre le altre sono le donne che sanno distinguere un uomo da un altro è l’amore dal tenersi compagnia esse sono per tale motivo piu impegnative ragione questa che come molte cose impegnative viene evitata dai molti! poi sul rapporto è ovvio che nessuno è piu in alto perke l’uomo ke scala l’albero è oramai al suo pari

bhe..io credo che le mele marce esistano.sono in tutti gli ambiti e di entrambi i sessi detto ciò in kuesta poesia suppongo siano tutte quelle donne arriviste ,volgari nell essere, mediocri nella valutazione è considerazione dei sentimenti:mentre le altre sono le donne che sanno distinguere un uomo da un altro è l’amore dal tenersi compagnia esse sono per tale motivo piu impegnative ragione questa che come molte cose impegnative viene evitata dai molti! poi sul rapporto è ovvio che nessuno è piu in alto perke l’uomo ke scala l’albero è oramai al suo pari

Ma come vi viene in mente che una vaccata simile possa essere stata scritta da Shakespeare? L’ autore di questa simil-poesia di stile e contenuti adolescenziali è Pete Wentz, bassista dei Fall out boy e marito della teenage singer Ashlee Simpson. Conferma di ciò è possibile trovarla qui: (http://www.goodreads.com/author/show/1267442.Pete_Wentz) o digitando su google le parole: “Pete Wentz apples”. Inoltre il testo originale termina OVVIAMENTE con: “…aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.”, visto che non si capirebbero le ragioni per cui Shakespeare avrebbe dovuto scrivere: “Non dobbiamo cadere per essere raggiunte…” ed altre frasi in cui parla di sè al femminile, che sono invece aggiunte selvagge (senza virgolette, citazione dell’ autore, nulla di nulla) di nostrane poetesse in erba. Mi chiedo come possiate avere la pretesa di tenere un forum di poesie, che diffonda cultura su internet, se poi confondete Shakespeare, Saffo, il bassista di una teenage band ed una o più adolescenti in pieno delirio di onnipotenza come mesta reazione al fatto di essere state lasciate dal Giangi o Paky di turno. Abbiate la compiacenza di assicurarvi di ciò che affermate prima di procedere alla pubblicazione. E’ un obbligo cui dovreste adempiere per evitare la diffusione di falsi miti come questo. Distinti saluti.

Ma come vi viene in mente che una vaccata simile possa essere stata scritta da Shakespeare? L’ autore di questa simil-poesia di stile e contenuti adolescenziali è Pete Wentz, bassista dei Fall out boy e marito della teenage singer Ashlee Simpson. Conferma di ciò è possibile trovarla qui: (http://www.goodreads.com/author/show/1267442.Pete_Wentz) o digitando su google le parole: “Pete Wentz apples”. Inoltre il testo originale termina OVVIAMENTE con: “…aspettare che l’uomo giusto arrivi, colui che sia cosi coraggioso da arrampicarsi fino alla cima dell’albero per esse.”, visto che non si capirebbero le ragioni per cui Shakespeare avrebbe dovuto scrivere: “Non dobbiamo cadere per essere raggiunte…” ed altre frasi in cui parla di sè al femminile, che sono invece aggiunte selvagge (senza virgolette, citazione dell’ autore, nulla di nulla) di nostrane poetesse in erba. Mi chiedo come possiate avere la pretesa di tenere un forum di poesie, che diffonda cultura su internet, se poi confondete Shakespeare, Saffo, il bassista di una teenage band ed una o più adolescenti in pieno delirio di onnipotenza come mesta reazione al fatto di essere state lasciate dal Giangi o Paky di turno. Abbiate la compiacenza di assicurarvi di ciò che affermate prima di procedere alla pubblicazione. E’ un obbligo cui dovreste adempiere per evitare la diffusione di falsi miti come questo. Distinti saluti.

Scusate.
Shakespeare al limite ha scritto “C’è poco da scegliere tra le mele marce”.
Ma questa sequela di… beh, chiamiamola poesia, ok.
Questa “poesia” è stata scritta da Peter Wertz. Cercate su Wikipedia e saprete.

La cosa interessante è che tutto è partito da un .jpg che circola su Facebook con su scritto in alto “BELLISSIMA” e il testo che avete potuto leggere in questo post. Alla fine c’è una frase che cita Shakespeare: “La terra ha musica per coloro che ascoltano”.
Allora: Bellissima sarà stato un aggettivo, credo. Non è il titolo. Shakespeare non ha mai scritto una poesia che ha per titolo “Bellissima”. Non ha mai partecipato ai testi per Centovetrine…
In più, ce lo vedete a scrivere al femminile? Stiamo scherzando? Lo avrebbero sfottuto pure i bidelli della scuola…
Il nome e il cognome alla fine hanno erroneamente dato a chi non ci ha capito una mazza l’idea che la paternità della schifezza iniziale fosse da attribuire al sommo drammaturgo inglese.

Per sapere tutto ciò (che mi suonava strano dall’inizio), insieme all’aiuto di un amico, ci ho impiegato 15 minuti scarsi.
Cosa voglio dire? Prima di pubblicare immani atrocità, informatevi. E sono stato fine. Il mio amico vi avrebbe ridotti a una mappina.
Poi non vi meravigliate che a cultura fra un po’ facciamo la fine dei trac…

Zì ‘Ntonio http://www.ilcollezionistadiattimi.splinder.com
Scustumato http://www.scustumato.blogspot.com

guardate che se l’inizio della “citazione” sembra effettivamente riferibile al bassista Pete Wentz (tutta la storia sulle mele), noterete anche voi che la parte che parla della “creazione” della donna ha un tono ed una profondità ben superiori alla semplice ed un po’ banale metafora sulle mele.
infatti, tale pensiero deviva dal Talmud, testo sacro della religione ebraica.
l’intero tratto dice:
“…state molto attenti
a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse
essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale…
un po’ più in basso del braccio
per essere protetta e dal lato del
cuore per essere Amata…”
Lo scrivo giusto per dovere di cronaca e soprattuto per Zi’Ntonio, che ha fatto il superbo prendendo tutti in giro ma nei suoi 15 minuti di intensissime ricerche sul web non è riuscito a trovare questo dato!!! se devi fare il presuntuoso, al meno cavolo abbi ragione al 100% e su tutta la linea….

Devo ammettere che l’ho letta per la prima volta su facebook tempo fa, da subito ho pensato che non potesse essere né di Shakespeare né di Saffo. E’ palese che non c’entri nulla con il loro stile con il loro contenuti. Fin qui ci sono. Ma nel caso in cui fosse, come probabile, attribuibile a Peter Wertz (non ero neanche a conoscenza della sua esistenza) com’è possibile che alle sue parole siano state attaccate quelle di Talmud? E’ infatti evidentissimo che queste parole si discostano dalla metafora della mela e ci manda molto indietro nel tempo. Sarei molto molto curiosa di saperne di più. Un po’ per capire chi sia l’autore VERO (sono ancora perplessa), un po’ per avere ben chiaro come su internet e, in particolare, su questi social network la cultura stia definitivamente morendo. Help me 😀

Scusate.
Shakespeare al limite ha scritto “C’è poco da scegliere tra le mele marce”.
Ma questa sequela di… beh, chiamiamola poesia, ok.
Questa “poesia” è stata scritta da Peter Wertz. Cercate su Wikipedia e saprete.
La cosa interessante è che tutto è partito da un .jpg che circola su Facebook con su scritto in alto “BELLISSIMA” e il testo che avete potuto leggere in questo post. Alla fine c’è una frase che cita Shakespeare: “La terra ha musica per coloro che ascoltano”.
Allora: Bellissima sarà stato un aggettivo, credo. Non è il titolo. Shakespeare non ha mai scritto una poesia che ha per titolo “Bellissima”. Non ha mai partecipato ai testi per Centovetrine…
In più, ce lo vedete a scrivere al femminile? Stiamo scherzando? Lo avrebbero sfottuto pure i bidelli della scuola…
Il nome e il cognome alla fine hanno erroneamente dato a chi non ci ha capito una mazza l’idea che la paternità della schifezza iniziale fosse da attribuire al sommo drammaturgo inglese.
Per sapere tutto ciò (che mi suonava strano dall’inizio), insieme all’aiuto di un amico, ci ho impiegato 15 minuti scarsi.
Cosa voglio dire? Prima di pubblicare immani atrocità, informatevi. E sono stato fine. Il mio amico vi avrebbe ridotti a una mappina.
Poi non vi meravigliate che a cultura fra un po’ facciamo la fine dei trac…
Zì ‘Ntonio http://www.ilcollezionistadiattimi.splinder.com
Scustumato http://www.scustumato.blogspot.com

guardate che se l’inizio della “citazione” sembra effettivamente riferibile al bassista Pete Wentz (tutta la storia sulle mele), noterete anche voi che la parte che parla della “creazione” della donna ha un tono ed una profondità ben superiori alla semplice ed un po’ banale metafora sulle mele.
infatti, tale pensiero deviva dal Talmud, testo sacro della religione ebraica.
l’intero tratto dice:
“…state molto attenti
a far piangere una donna,
che poi Dio conta le sue lacrime!
La donna è uscita dalla costola dell’uomo,
non dai piedi perché dovesse
essere pestata,
né dalla testa per essere superiore,
ma dal fianco per essere uguale…
un po’ più in basso del braccio
per essere protetta e dal lato del
cuore per essere Amata…”
Lo scrivo giusto per dovere di cronaca e soprattuto per Zi’Ntonio, che ha fatto il superbo prendendo tutti in giro ma nei suoi 15 minuti di intensissime ricerche sul web non è riuscito a trovare questo dato!!! se devi fare il presuntuoso, al meno cavolo abbi ragione al 100% e su tutta la linea….

Devo ammettere che l’ho letta per la prima volta su facebook tempo fa, da subito ho pensato che non potesse essere né di Shakespeare né di Saffo. E’ palese che non c’entri nulla con il loro stile con il loro contenuti. Fin qui ci sono. Ma nel caso in cui fosse, come probabile, attribuibile a Peter Wertz (non ero neanche a conoscenza della sua esistenza) com’è possibile che alle sue parole siano state attaccate quelle di Talmud? E’ infatti evidentissimo che queste parole si discostano dalla metafora della mela e ci manda molto indietro nel tempo. Sarei molto molto curiosa di saperne di più. Un po’ per capire chi sia l’autore VERO (sono ancora perplessa), un po’ per avere ben chiaro come su internet e, in particolare, su questi social network la cultura stia definitivamente morendo. Help me 😀

Se esistono le parole stupido, idiota, zoccola, troia, donna facile,puttaniere, significa che qualcuno lo è, solo che nessuno vuole rendersene conto o sentirselo dire.
Proprio per questo esistono mele alte e mele marce, solo che nessuno vuole essere mela marcia :).
Non esistono uomini diversi da altri, ma ne esistono di intelligenti e stupidi, romantici e puttanieri, stronzi e buoni.
Vi devo dire chi coglierà sicuramente la mela bassa?
Se parliamo di rapporti bisogna capire una cosa: nessuno condanna un rapporto facile, da una botta e via. Ma manca una componente fondamentale: la reciprocità. Ognuno cerca la soddisfazione personale, in un rapporto con uno a caso da una botta e via. Ed allora se ci pensate, voi donne, è come per un uomo andare a zoccole, vi comportate nella stessa maniera. Ognuno soddisfa il suo piacere solo che in un caso uno paga, nell’altro no. Ma il rapporto non cambia perché è incentrato sull’egoismo e non sulla reciprocità. A mio parere la mancanza di questo valore è grave e non porta da nessuna parte se non ad usare il proprio corpo come oggetto di piacere. Cosa che personalmente ODIO e mi fa schifo.
Ultima aggiunta, se gli uomini non si sbattono più a prendere fiori, trattarvi bene, dirvi parole carine, essere romantici e dopo due sere si stufano di voi….non date sempre la colpa a noi. Se la mela è facile da cogliere, la colgo e basta.
Ciao e complimenti per la poesia riportata.
P.S.
Sempre pronto a cambiare idea, se mi dimostrate la correttezza di un’altra.

Il paragone della donna alla mela è un paragone della poesia. Non si può giudicare come riduttiva. Serve solamente a spiegare un concetto in termini semplici.

Se esistono le parole stupido, idiota, zoccola, troia, donna facile,puttaniere, significa che qualcuno lo è, solo che nessuno vuole rendersene conto o sentirselo dire.
Proprio per questo esistono mele alte e mele marce, solo che nessuno vuole essere mela marcia :).
Non esistono uomini diversi da altri, ma ne esistono di intelligenti e stupidi, romantici e puttanieri, stronzi e buoni.
Vi devo dire chi coglierà sicuramente la mela bassa?
Se parliamo di rapporti bisogna capire una cosa: nessuno condanna un rapporto facile, da una botta e via. Ma manca una componente fondamentale: la reciprocità. Ognuno cerca la soddisfazione personale, in un rapporto con uno a caso da una botta e via. Ed allora se ci pensate, voi donne, è come per un uomo andare a zoccole, vi comportate nella stessa maniera. Ognuno soddisfa il suo piacere solo che in un caso uno paga, nell’altro no. Ma il rapporto non cambia perché è incentrato sull’egoismo e non sulla reciprocità. A mio parere la mancanza di questo valore è grave e non porta da nessuna parte se non ad usare il proprio corpo come oggetto di piacere. Cosa che personalmente ODIO e mi fa schifo.
Ultima aggiunta, se gli uomini non si sbattono più a prendere fiori, trattarvi bene, dirvi parole carine, essere romantici e dopo due sere si stufano di voi….non date sempre la colpa a noi. Se la mela è facile da cogliere, la colgo e basta.
Ciao e complimenti per la poesia riportata.
P.S.
Sempre pronto a cambiare idea, se mi dimostrate la correttezza di un’altra.
Il paragone della donna alla mela è un paragone della poesia. Non si può giudicare come riduttiva. Serve solamente a spiegare un concetto in termini semplici.

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