Poesie di Natale “MENTRE IL SILENZIO FASCIAVA LA TERRA”

“MENTRE IL SILENZIO FASCIAVA LA TERRA”
Mentre il silenzio fasciava la terra
e la notte era a meta’ del suo corso,
tu sei disceso, o Verbo di Dio,
i! n solitudine e piu’ alto silenzio.
La creazione ti grida in silenzio,
la profezia da sempre ti annuncia,
ma il mistero ha ora una voce,
al tuo vagito il silenzio e’ piu’ fondo.
E pure noi facciamo silenzio,
piu’ che parole il silenzio lo canti,
il cuore ascolti quest’unico Verbo
che ora parla con voce di uomo.
A te, Gesu’, meraviglia del mondo,
Dio che vivi nel cuore dell’uomo,
Dio nascosto in carne mortale,
a te l’amore che canta in silenzio.
(David Maria Turoldo)

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  1. poesie del Natale di Giusi Pontillo
    Vado lontana
    Nella palude il fiume dei ricordi
    Sotto i rossi tramonti
    La nebbia svanisce
    E vado lontana
    Presa dal fuoco dentro al petto
    Sono gli alberi
    Le mie forme
    Le case i mie ricordi
    A l mio paese
    Sono le ombre
    i miei momenti struggenti del Natale.
    Il glifo di natale
    E venni
    al tuo presepe vivente
    Maria
    Per chiedere
    la luce della grazia
    al tuo Giuseppe
    E venni a mezzanotte
    per immolare
    nel mio sposo
    la sua laboriosità.
    Al glifo del Natale
    Portai anch’io i miei doni
    Alla tua grotta
    E dietro ai Re Magi
    Lasciai le mie impronte nella neve
    Che cadeva copiosa
    Nel mio essere.
    Trafissi il mio dolore
    Con la lancia del tuo sposo
    Nella coppa di Maria.
    Davanti alla tua grotta
    Mi scaldai senza coperta
    Aspettando la nascita
    Del Bambino tuo Gesù
    In unione del mio cuore
    Con lo spirito.
    Povero l’asino del mio Io
    Davanti al tuo candore!
    AL canto delle stelle
    Un canto mille volte rinnovato
    Oh anima vostra perfetta
    È arrivata la stella luminosa..
    Davanti all’abete della tua nascita la mia
    Nel nome del tuo cuore amami Gesù.
    Notte di Natale
    Busso alla tua porte
    O mio Redentore
    In questa notte fredda e buia
    Cerco asilo ..
    La mia famiglia è un lontano miraggio
    Si è Sciolta come neve al suolo
    Cerco la mia casa
    Abbandonata
    Che non scorgo
    Cerco i miei pensieri dolci
    Di bambina in un biscotto
    Dentro a quel panificio ormai vuoto
    Cerco i miei fratelli tutti
    Lontano sento le loro voci.
    Che il cielo mandi almeno
    Il tuo calore
    Ma è già l’alba.
    Oh travagliata notte Gesù
    Sono rimasta senza coperta
    Donami il tuo amore
    E i miei giorni
    Avranno soltanto il tuo calore.
    Giusi Pontillo
    25 Dicembre
    Salgo per le stradine tortuose
    In questo libro le mie date
    La mia vita
    I miei giorni
    Qui la neve è un tappeto soffice
    Aspetta questo 25 Dicembre
    E dipingo
    Con lo specchio dell’anima
    La mia casa
    E non ci sono più spettri
    Soltanto immagini vive
    Del ricordo
    Per un attimo insieme a te
    Bambino Gesù
    Tutto è vivo
    Sotto le stelle nell’Universo.
    Paradiso perduto
    Sprazzi di cielo
    Sono rondini cadute di nuvole
    Alberi spogli sono giare secche
    Che hanno sete di anime
    Oh caverna dai contorni d’albero
    Questo Natale
    vorrei che fosse
    un caldo deserto d’amore ..
    ma ormai Orme di case lontane
    dipingono il mio disegno di vita
    in questo mondo.
    Tramonti d’amore
    Ho appeso nella grotta
    tutte le mie stelle
    Le ho appese come croci
    ad ogni chiodo
    Ho appeso la mia luna
    Ad uno specchio
    Preda oscura delle mie amare illusioni
    Ho chiesto ai pianeti tutti
    Di togliermi dal petto il loro peso
    poi ho atteso l’alba
    E il sole era cosi bello
    Come un sogno
    Ho vissuto folgorata in un incanto
    Preda dei caldi tramonti d’amore.

  2. poesie del Natale di Giusi Pontillo
    Vado lontana
    Nella palude il fiume dei ricordi
    Sotto i rossi tramonti
    La nebbia svanisce
    E vado lontana
    Presa dal fuoco dentro al petto
    Sono gli alberi
    Le mie forme
    Le case i mie ricordi
    A l mio paese
    Sono le ombre
    i miei momenti struggenti del Natale.
    Il glifo di natale
    E venni
    al tuo presepe vivente
    Maria
    Per chiedere
    la luce della grazia
    al tuo Giuseppe
    E venni a mezzanotte
    per immolare
    nel mio sposo
    la sua laboriosità.
    Al glifo del Natale
    Portai anch’io i miei doni
    Alla tua grotta
    E dietro ai Re Magi
    Lasciai le mie impronte nella neve
    Che cadeva copiosa
    Nel mio essere.
    Trafissi il mio dolore
    Con la lancia del tuo sposo
    Nella coppa di Maria.
    Davanti alla tua grotta
    Mi scaldai senza coperta
    Aspettando la nascita
    Del Bambino tuo Gesù
    In unione del mio cuore
    Con lo spirito.
    Povero l’asino del mio Io
    Davanti al tuo candore!
    AL canto delle stelle
    Un canto mille volte rinnovato
    Oh anima vostra perfetta
    È arrivata la stella luminosa..
    Davanti all’abete della tua nascita la mia
    Nel nome del tuo cuore amami Gesù.
    Notte di Natale
    Busso alla tua porte
    O mio Redentore
    In questa notte fredda e buia
    Cerco asilo ..
    La mia famiglia è un lontano miraggio
    Si è Sciolta come neve al suolo
    Cerco la mia casa
    Abbandonata
    Che non scorgo
    Cerco i miei pensieri dolci
    Di bambina in un biscotto
    Dentro a quel panificio ormai vuoto
    Cerco i miei fratelli tutti
    Lontano sento le loro voci.
    Che il cielo mandi almeno
    Il tuo calore
    Ma è già l’alba.
    Oh travagliata notte Gesù
    Sono rimasta senza coperta
    Donami il tuo amore
    E i miei giorni
    Avranno soltanto il tuo calore.
    Giusi Pontillo
    25 Dicembre
    Salgo per le stradine tortuose
    In questo libro le mie date
    La mia vita
    I miei giorni
    Qui la neve è un tappeto soffice
    Aspetta questo 25 Dicembre
    E dipingo
    Con lo specchio dell’anima
    La mia casa
    E non ci sono più spettri
    Soltanto immagini vive
    Del ricordo
    Per un attimo insieme a te
    Bambino Gesù
    Tutto è vivo
    Sotto le stelle nell’Universo.
    Paradiso perduto
    Sprazzi di cielo
    Sono rondini cadute di nuvole
    Alberi spogli sono giare secche
    Che hanno sete di anime
    Oh caverna dai contorni d’albero
    Questo Natale
    vorrei che fosse
    un caldo deserto d’amore ..
    ma ormai Orme di case lontane
    dipingono il mio disegno di vita
    in questo mondo.
    Tramonti d’amore
    Ho appeso nella grotta
    tutte le mie stelle
    Le ho appese come croci
    ad ogni chiodo
    Ho appeso la mia luna
    Ad uno specchio
    Preda oscura delle mie amare illusioni
    Ho chiesto ai pianeti tutti
    Di togliermi dal petto il loro peso
    poi ho atteso l’alba
    E il sole era cosi bello
    Come un sogno
    Ho vissuto folgorata in un incanto
    Preda dei caldi tramonti d’amore.

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