Questo articolo porta la tua attenzione sulla capacità di ognuno di noi di pianificare coscientemente la propria vita.
La metafora dell’architetto e del muratore è quanto mai illuminante sul nostro modo di condurre le azioni giornaliere guidati da un piano di cui prefiguriamo in anticipo il compimento oppure agendo semplicemente in risposta ad eventi esterni.
Immagina un architetto che inizia ad elaborare al computer una nuova scuola o un teatro dove trionferà la cultura delle generazioni future. L’architetto disegna eleganti linee e curve che diventeranno muri ed ambienti fatti di mattoni e calce.
L’architetto pensa all’utilizzo che gli altri faranno della sua opera e, responsabilmente, immagina le soluzioni che porteranno al successo la sua creazione.
Immagina ora un muratore diligente guidato dai piani che l’architetto di prima ha predisposto. Il suo incarico è quello di porre un mattone dietro l’altro fino alla completa realizzazione dell’opera.
Immagina un altro muratore che ad un certo punto smarrisce le istruzioni dell’architetto e che, a memoria, tenta di costruire la parte mancante dell’edificio.
Secondo te, quale dei due muratori avrà risultati migliori?
La tua vita, in questo momento, somiglia all’edificio costruito dal muratore diligente o dal muratore distratto?
Ci sono momenti in cui noi siamo veramente gli architetti della nostra vita. Prendiamo decisioni che somigliano a piani di costruzione razionale del nostro futuro ma troppo spesso siamo dei pessimi muratori. Ci lasciamo distrarre dagli eventi della vita e dimentichiamo la nostra opera più importante. Ogni giorno è un mattone messo a caso o, comunque, che non porta il nostro edificio più in alto.
Decidi ogni giorno il tuo ruolo. In questo momento hai bisogno di essere architetto o muratore? Se non hai un piano definito per la tua vita è importante che tu possa cominciare oggi a predisporlo. Quando lo avrai predisposto, cerca di dargli uno sguardo quotidianamente altrimenti non farai mai della tua vita l’opera d’arte che avevi immaginato.
] Marco Costanzo [
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#1 by maria at giugno 1st, 2009
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Caro Marco hai perfettamente ragione. E’ bellissimo ciò che hai scritto, pensiero chiaro e positivo. Si ha sempre bisogno di qualcuno che ci ricordi che “noi”siamo gli architetti della nostra vita! Pertanto, la Maria quì presente, si dovrà rimboccare le maniche. A questo punto della sua vita, dovrà essere un pò architetto, un pò operaio diligente. Vedrò di non far mai affiorare in lei l’operaio stolto.
“stupido è chi stupido fa”.